La sclerosi multipla (SM), o sclerosi a placche, è una malattia a decorso cronico della sostanza bianca del sistema nervoso centrale.
Nella sclerosi multipla si verificano un danno e una perdita di mielina in più aree (da cui il nome «multipla») del sistema nervoso centrale. Queste aree di perdita di mielina (o «demielinizzazione») sono di grandezza variabile e prendono il nome di placche.
Alla base della SM dunque vi è un processo di demielinizzazione che determina danni o perdita della mielina e la formazione di lesioni (placche) che possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine «sclerosi».
Nel mondo, si contano circa 1,3 milioni di persone con SM, di cui 400.000 in Europa. La distribuzione della malattia non è uniforme: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. La prevalenza della malattia al contrario sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’Equatore.
La SM può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini.
Per frequenza, nel giovane adulto è la seconda malattia neurologica e la prima di tipo infiammatorio cronico.
Sclerosi Multipla
Susan Monica Glenn
Gran Bretagna, 41 anniSusan soffriva di Sclerosi Multipla Progressiva, diagnosticatale nel 1995.
Prima del trattamento
Forti tremori compromettevano la sua camminata e la sua coordinazione in generale. Per poter procedere Susan doveva appoggiarsi a un bastone, e spesso aveva bisogno di appoggiarsi alla prima superficie disponibile. L’equilibrio era tanto incerto che anche un atto semplice come voltarsi per lei era diventato un problema.
Denise Tomkins
Canada, 52 anni
Denise aveva sintomi da 17 anni. La sclerosi multipla progressiva le fu diagnosticata nel 1991. Durante gli ultimi tre anni la malattia progredì in modo evidente, fino a che ella decise di fare qualcosa al riguardo. Denise aveva provato molte diverse medicine prima (per esempio il Copaxone e il beta-interferone), ma non avevano avuto alcun effetto. Inoltre, sentiva che queste medicine non “andavano d’accordo” con il suo corpo.
Denise aveva sintomi da 17 anni. La sclerosi multipla progressiva le fu diagnosticata nel 1991. Durante gli ultimi tre anni la malattia progredì in modo evidente, fino a che ella decise di fare qualcosa al riguardo. Denise aveva provato molte diverse medicine prima (per esempio il Copaxone e il beta-interferone), ma non avevano avuto alcun effetto. Inoltre, sentiva che queste medicine non “andavano d’accordo” con il suo corpo.
Pierre Frey
Svizzera, 53 anniPer dieci anni Pierre aveva mostrato sintomi che si erano fatti particolarmente acuti e dolorosi nel corso degli ultimi tre, ovvero quelli precenti al suo viaggio in Cina. Diagnosi: Sclerosi Multipla progressiva renitente.
Jackie Kay
Australia, 50 anni
Jackie aveva sintomi dal 1982. Nel 1985 le venne diagnosticata una Sclerosi Multipla.
Prima del trattamento
Jackie era costretta sulla sedia a rotelle e soffriva moltissimo: il dolore, particolarmente intenso ai piedi, si intensificava col procedere della giornata e verso sera spesso diventava insopportabile, accompagnato da una crescente sensazione di freddo.
Jackie aveva sintomi dal 1982. Nel 1985 le venne diagnosticata una Sclerosi Multipla.
Prima del trattamento
Jackie era costretta sulla sedia a rotelle e soffriva moltissimo: il dolore, particolarmente intenso ai piedi, si intensificava col procedere della giornata e verso sera spesso diventava insopportabile, accompagnato da una crescente sensazione di freddo.




Beike è un’azienda di biotecnologia fondata con capitali dell'Università di Pechino, con l'Università delle Scienze...
